lunedì 5 novembre 2012

Ritorno a scuola con i bastoncini

Vi ho già detto che l'amore per il nordic walking è stato a prima sbacchettata. Mi piace camminare da sola nei miei boschi cercando di scappare da quella grossa gazza che mi pedina sul sentiero 10.
Vedo nel nordic walking un vero elisir di benessere. E quindi ho deciso di intraprendere il percorso di Istruttore. Finalmente lo scorso week end ho partecipato al primo modulo del corso istruttori della Scuola Italiana di Nordic Walking.
Ho abbandonato le mie figliole ai nonni a malincuore. Non perché avrei sentito la loro mancanza ma perché la piccola era piena di catarro e la grande era piena di pidocchi.
Credo sia una delle leggi di Murphy che quando devi far qualcosa arriva un'epidemia di pidocchi che attacca tutto l'albero genealogico fino il 3° grado di discendenza. Ma per fortuna c'è la chimica: un po' di lavaggi, di spruzzi e via.
Una volta sterilizzata tutta la famiglia sono partita con la mia macchinina con le tendine rosa per raggiungere i miei nuovi compagni di viaggio.
Prima tappa a Lentate sul Seveso dalla Sandra, poi più avanti da Maurizio e infine dalla Rita. Tutti insieme fino a Toscolano Maderno.
Devo essere sincera ripensando al viaggio d'andata rivedo tre signore in una macchina  che parlano di malattie, acciacchi, ciclo  mestruale, morti, acciacchi ancora, malattie varie. E mi immagino il povero Maurizio in autostrada come in un film di Aldo, Giovanni e Giacomo appiccicato al finestrino dell'auto con la scritta sulle mani AIUTO.


Arrivati al nostro ostello sul lago, avvolto nella nebbia novembrina, abbiamo scoperto di esserci solo noi e un gruppo di profughi non ben identificato, anche perché non li abbiamo mai visti. Era come essere da sole in tutto l'ostello. Noi e la caldaia sotto la nostra stanza: nel silenzio della notte andava in risonanza con la lampada al neon vibrando in un  modo piuttosto irritante.
Comunque poco male. Al massimo eventuali visitatori non desiderati  li avremmo storditi con il quantitativo di medicinali pari a quello di una farmacia presenti nelle nostre valige.

Io ho preso una storta alla caviglia pochi giorni fa, Rita male alla spalla, Sandra..bo..ma anche lei è del gruppo, e alla fine tra creme, cerotti e pozioni magiche la stanza era un concentrato di profumi che i pidocchi residui sulla mia testa saranno sicuramente scappati  in un'altra stanza.

Alla fine i due giorni sono stati meravigliosi: gli insegnati bravissimi, un gruppo di allievi appassionati, nuove amicizie e tanti bastoncini.
Abbiamo camminato tanto, abbiamo sbacchettato, abbiamo condiviso e devo essere sincera che dopo il primo giorno, gli unici due pensieri fissi erano " sorridi lory sorridi che la caviglia magari non fa così male" e  "non posso andare in un bagno con altre persone". 

In compenso la nostra  Maestra di nordic walking, la Cri, ci ha chiamato 10 volte al giorno per sapere come andava. Proprio come una mamma. E noi come una mamma non possiamo fare a meno di lei perché ci ha tirato su proprio bene.




Certo se non avesse piovuto per due giorni di fila sarebbe stato meglio. 

Questa sono io con l'umido nelle giunture.


A proposito: il primo modulo del corso è andato bene. Speriamo anche il secondo...magari col sole.

Ciao






2 commenti:

  1. La mia unica preoccupazione era non beccarmi un accidente con tutta quell'acqua che ci ha tenuto compagnia ininterrottamente, e mi spalmavo di crema timo fronte collo e petto....

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    1. ma la passavi anche a me per paura di prenderti qualcosa allora?

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